Davvero è esistito un coach da un trilione di dollari?
Da giocatore di football americano, a dirigente di Apple e CEO di Intuit. Generosità, responsabilità, leadership, un esempio da seguire per far emergere il meglio dagli altri, per saperli sfidare e supportare e creare team e aziende sempre più performanti e innovative.
Gennaio 2020: esce in Italia un libro dal titolo “Il coach da un Trilione di dollari”. Il titolo mi incuriosisce da subito per diversi motivi.
Sono figlio delle serie televisive anni 80 e il titolo mi ricordava un po’ “L’uomo da un milione di dollari”. Ho pensato al passaggio epocale che abbiamo fatto in termini economici: dai miliardi delle lire ai milioni di euro e dollari per tornare ai trilioni attuali, risultati di alcune aziende baciate dalla Silicon Valley. Mi sono chiesto se questo coach avesse qualche affinità con l’uomo bionico da un milione di dollari. Inoltre quali caratteristiche soprannaturali hanno portato questo Coach ad essere quella persona di così alto valore menzionata dal titolo del libro.
Se anche tu vuoi scoprire chi era quest’uomo, partiamo!
La storia di Bill Campbell, questo è il nome del coach da un trilione di dollari, inizia bene presto nella valle del silicio più famosa al mondo, culla di aziende come Apple, Google, Facebook e di una miriade di altre aziende e startup più o meno multimilionarie.
Bill porta con sé alcune delle caratteristiche, a mio parere, più belle dell’animo umano.
Al tempo stesso anche delle sorprese, fra quello che normalmente spesso i professionisti nel business immaginano che dovrebbe essere un mental coach o un mentore o un coach sportivo che in questo personaggio invece si fondono forse per creare una magia particolare. (?)
Trascorri i tuoi giorni a fare cose, non a pianificarle.
Bill Campbell
Più dai, più hai: Bill lo sapeva bene
Bill è un po’ come Yoda, il leggendario maestro jedi di Luke Skywalker in Star Wars: decisamente scarso di statura rispetto alla media di colleghi e amici, ma con una umanità, un altruismo e una tendenza all’innovazione che unite a caparbietà, capacità di creare squadra e umiltà lo hanno portato ad ottenere risultati sorprendenti e incredibilmente efficaci.
Diventa il capitano della squadra di football scolastica, portandola a vincere diverse competizioni importanti, senza mai risparmiarsi in campo.
Tratta dal libro Il Coach da un trilione di dollari
È un motivatore, un trascinatore un allenatore fisico e mentale molto capace anche perché riesce molto spesso a farlo senza dover essere al centro dell’attenzione, come un catalizzatore di reazione.
Un coach, allenatore sportivo per passione, che in silenzio, allena una squadra femminile di football perché nessuna scuola ha quel tipo . (?)
Una persona con una umiltà fuori norma, capace di risultati incredibili di cui altri raccontano, non lui.
Persona capace di portare rispetto e al tempo stesso di essere estremamente schietto e diretto, indipendentemente dalla persona davanti a lui. Ecco quindi che personaggi come: Jeff Besoz, Steve Jobs, Larry Page per dirne alcuni, erano suoi appassionati sostenitori e clienti.
Bill non aveva nessun timore di parlare in modo diretto con queste persone: lui era lì, al servizio, con un rapporto paritario e con domande potenti a disposizione.
Ha aiutato queste persone a condurre le loro aziende a risultati straordinari.
E questo non lo ha detto Bill Campbell, questo lo hanno detto le persone presenti al suo funerale, persone riconoscenti per il valore che questa persona che hanno lasciato commenti importanti, utili a comprendere come questo coach ha permesso la magia che ha toccato queste realtà straordinarie. (?)
Un coach particolare, che usava le parolacce per esprimersi, che abbracciava con sano vigore le persone ad ogni incontro, che ricordava di ogni cliente i fatti della vita che stavano attraversando, come anche nomi di figli e mogli.
I più lo ricordano come il loro più grande, vero amico.
Come può un professionista essere contemporaneamente professionale e amico?
Bill ne è un esempio: via le formalità, si va alla sostanza, chiamava tutti per nome, creava momenti di aggregazione in cui, lui stesso, faceva in modo che anche chi non potesse partecipare per motivi economici fosse presente per creare interazione.
Aveva a cuore il creare rete di fiducia e di competenze fra le persone e sì, credo lo facesse proprio perché questa era la sua missione sulla terra, ecco cosa è per me un Coach da un trilione di dollari: qualcuno che fa del coaching e del counseling “un modo di essere” che va nella direzione di far prosperare le persone che incontra, con passione, costanza e sì, anche con gioia.
Se non ci fossero state tutte le persone intorno a raccontare la storia di quest’uomo non ci sarebbe stato il tesoro esperienziale che ci ha lasciato.
Conclusione
Proprio la qualità che quest’uomo, questo coach, con la sua strategia silenziosa ha portato avanti, ha permesso di nutrire nei suoi clienti quelle qualità già presenti.
E portare quel trilione non solo nel fatturato economico, ma anche nel fatturato delle qualità essenziali della vita, come il senso di appartenenza e la visione sistemica verso un futuro di condivisione e contributo.
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Andrea Sacco
Coach e Counselor, aiuto privati e aziende integrando modelli organizzativi e di comunicazione mutuati dal counseling organizzativo, dal coaching e dalla comunicazione non violenta. Lo scopo è poter ritrovare la qualità di benessere utile al raggiungimento misurato di risultati di efficacia e di efficienza, in accordo con le motivazioni guida individuali e di gruppo.
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